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Pubblicato da: | Pubblicato il: 6 dicembre 2017

Presepe 2017


Pubblicato da: | Pubblicato il: 15 maggio 2017

Giornate europee dei mulini 2017

Unitamente all’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici in relazione alle imminenti Giornate Europee dei Mulini 20 e 21 maggio 2017, parteciperà per la prima volta anche il Mulino di Belpiano Ra Pria – Borzonasca.

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L’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza questa manifestazione sull’intero territorio italiano. Lanciato nella sua forma attuale in Francia dal 2007 e attuato in Italia dalla nostra Associazione a partire dal 2012, l’evento riceve, anno dopo anno, una sempre maggiore adesione. Con esso si vuole portare a conoscenza del pubblico un patrimonio che ha varie sfaccettature: salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, rilancio di un turismo educativo, valorizzazione dei siti ambientali modellati dalla presenza di mulini e, non ultimo, il rilancio di un’attività molitoria capace di trasformare in modo corretto i prodotti di un’agricoltura biologica in farine e prodotti utilizzati per un’alimentazione sana.

Ogni anno dedichiamo l’evento ad un prodotto tipico. Nel 2012 si è posta l’attenzione sul “Mulino da frumento”, nel 2013 sul “Mulino pila da riso”, nel 2014 sul “Mulino segheria, il 2015 è stato l’anno del “Mulino col maglio” e il 2016 del “Mulino da mais”.

Quest’anno abbiamo voluto dedicarlo ad una tipologia di utilizzo del mulino in un settore ormai dimenticato ma affascinante: il “Mulino da colori”. Infatti, prima dell’avvento dei colori sintetici, il mulino veniva utilizzato anche per la produzione di colori naturali di origine vegetale o minerale, che servivano per colorare i tessuti, per invetriare le ceramiche e in molte altre applicazioni. Quindi il manifesto che sarà affisso nei mulini aderenti e la piastrella commemorativa 2017 avranno per soggetto la produzione dei colori. Inoltre per conoscere meglio questo argomento, il sei maggio abbiamo organizzato un convegno su “Il mulino da colori” a Lamoli (PU), sede del Museo dei colori naturali.

Con questi eventi vogliamo valorizzare i mulini e gli uomini ingegnosi e spesso coraggiosi che, col proprio lavoro e con la propria passione, stanno salvando dal degrado ed in molti casi rilanciando edifici, tecnologia e saperi affinati per millenni da chi li ha preceduti.

Naturalmente quando parliamo di mulini allarghiamo il discorso a tutti quegli opifici che utilizzano l’energia idraulica per il loro funzionamento. Quindi le segherie, i magli, i frantoi, le pile da riso, e i mille modi di utilizzo della ruota idraulica.

Includiamo anche gli ex mulini industriali a vapore trasformati in musei dove l’archeologia industriale si è evoluta con fini documentali e didattici, i mulini a vento con funzione sia molitoria che di pompa idraulica e le aziende agricole che hanno all’interno mulini per la trasformazione dei loro prodotti.

Contiamo sui proprietari di mulini che si rendono disponibili ad aprire i loro edifici e ad accogliere il pubblico in queste giornate, illustrandone il funzionamento e le storie che ad essi sono collegate.

Lavoriamo quindi assieme per proporre ed illustrare ad un pubblico sempre più vasto questi nostri gioielli troppo spesso ignorati a causa di stili di vita che privilegiano consumismo e tecnolog

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Il mulino di Belpiano Ra Pria

di Silvana Vernazza – Achitetto Patrimonio demoetnoanropolotico Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

“Il settecentesco Mulino “Ra Pria” di Belpiano, entusiasta socio AIAMS dal 2015 rientra pienamente tra i gioielli che l’Associazione si prefigge di far conoscere e di valorizzare. E’ infatti un raro esempio, ancora integro e tutelato come bene culturale, di impianto a forza idrica del XVIII secolo, di cui evidenzia il perfetto adeguamento al contesto e alle sue caratteristiche idrogeologiche.

Utilizza la forza dell’acqua che scende dal beudo (ancora visibile), canalizzandola in un percorso verticale a forte pendenza, per azionare una ruota a ‘grandi cucchiai’, posta orizzontalmente all’interno della caratteristica torre molitoria, al di sotto e lungo lo stesso asse della macina.

La sua pregevole architettura in pietra ed elevata in altezza rappresenta qualcosa di ‘magicamente inaspettato’ nel meraviglioso contesto paesaggistico di fascia e di bosco, un’oasi perfettamente conservata ed accogliente anche negli interni, un luogo fuori dal tempo, dove immergersi nelle profondità della storia e del nostro spirito.”

Anche l’Antico Mulino di Belpiano Ra Pria che dal 2014 è già presente nelle Giornate Europee del Patrimonio partecipa per la prima volta all’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici con la disponibilità a visitarlo nelle due giornate Europee dei Mulini 2017 dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 per entrambe le giornate, raccontando la sua storia e quella del percorso fatto in questi ultimi anni.

 

 

Pubblicato da: | Pubblicato il: 6 settembre 2016

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2016

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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 24/25 SETTEMBRE 2016
Mulino di Belpiano Ra Pria e Museo del Damasco di Lorsica
Insieme in queste due giornate

Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo promuove annualmente le Giornate Europee del patrimonio il cui tema per il 2016, nella direzione tracciata dalla Convenzione quadro anno 2005 del Consiglio d’Europa verte sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro, e insiste su questi due concetti chiave:
In quest’ ottica come Mulino di Belpiano Ra Pria e Museo del Damasco di Lorsica abbiamo presentato le schede di partecipazione alle Giornate Europee, due realtà, due ESEMPI perfettamente rispondenti al tema annuale. Inoltre abbiamo proprio creato un reciproco rapporto di collaborazione, condividendo i contenuti riguardanti la compilazione delle schede e prevedendo insieme la promozione e valorizzazione di queste due identità culturali, molto diverse ma molto rappresentative delle ricchezze dell’entroterra ligure e delle nostre due valli.
E come evidenziato dall’Arch. Silvana Vernazza, funzionario Soprintendenza: “due proposte, che rimandano entrambe ad uno stesso mondo, in cui l’abilità artigianale, conseguita attraverso l’esperienza e la riflessione su di essa, conduceva a risultati ottimali nell’utilizzazione delle risorse naturali e nel conseguimento degli obiettivi produttivi, come spesso faceva notare il prof.Tiziano Mannoni.”
Le due realtà saranno visitabili in entrambe le giornate, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15,00 alle 18 per il Museo del Damasco di Lorsica e alle 18,30 per il Mulino di Belpiano Ra Pria.
I programmi riguarderanno visita guidata ai due protagonisti delle giornate europee, conoscendo e riscoprendo le loro tante eredità culturali con i due titoli che sono così accomunati: AL MULINO DI BELPIANO RA PRIA E AL MUSEO DEL DAMASCO L’EREDITA’ STORICA E CULTURALE DI DUE PICCOLE COMUNITA’ LOCALI e in sintesi.il programma del Museo del Damasco: visita alla Chiesa parrocchiale e al centro storico, visita al laboratorio di tessitura di damaschi e lampassi con disegni del 1500, visita al Museo del Damasco che raccoglie tante testimonianze molto significative della cultura locale in un territorio assai difficile ed avaro… Per il mulino di Ra Pria:visita guidata del mulino a turbina idraulica orizzontale scoprendone insieme le particolarità costruttive e la raccolta delle tante testimonianze del passato che continua e continuerà a parlarci. Offerta gratuita di frixeu frittelle di farina di castagna di varietà locali: saigrette, genti, buiasche, buneivere.
In allegato la cartolina che illustra e commemora la partecipazione alle Giornate Europee del patrimonio che abbiamo voluto realizzare per ricordare, per la prima volta insieme, l’avvio di questa importante forma di collaborazione a cui si darà continuità futura.

Belpiano, li 05.09.2016

Maria Grazia Sbarboro

Pubblicato da: | Pubblicato il: 5 settembre 2016

Cartolina 2016

cartolina 2016

Pubblicato da: | Pubblicato il: 12 settembre 2015

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2015

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Pubblicato da: | Pubblicato il: 6 dicembre 2014

IL SUGGESTIVO PRESEPE 2014 AMBIENTATO NEL CONTESTO MONUMENTALE DEL MULINO DI BELPIANO “RA PRIA” DI BORZONASCA

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Le sagome e la scenografia sono entrambe realizzate da Andrea Corbetta scenografo del Teatro della Tosse di Genova.

Mulino per il quale sono in  corso i lavori di restauro conservativo consistenti in questa prima fase nel rifacimento del tetto in ardesia e del solaio in legno di castagno. Lavori eseguiti dall’impresa edile Maschio Ermanno di Borzonasca.

Il Presepe è arricchito nella sua Seconda edizione di 7 nuovi personaggi ampliandosi ulteriormente in tutto il contesto ivi compresa la zona della sorgente e del “buttazzzu” vasca dell’acqua in pietra.

Quest’anno il significato delle presenze nel Presepe:

 

I MAGI

I Magi del vangelo di Matteo sono considerati dei sapienti, forse astrologi, che accettano di percorrere un lungo cammino per cercare la verità e ottenere risposte. Il loro numero é incerto ma la tradizione dei vangeli apocrifi li indica in numero di tre anche in relazione ai doni che portano. Essendo beni di grande valore, vengono indicati con il titolo di “Re” I loro nomi sono leggendari:

Gaspare, Il giovane, dal colorito roseo offre dell’incenso al sole bambino.

Baldassarre, il secondo, il nero. Adulto offre l’oro, dono che si addice alla vita regale.

Melchiorre, il terzo, vecchio, offre la mirra, balsamo usato per la conservazione dei cadaveri, al sole al tramonto.

Sono le tre età dell’uomo che rendono onore alle tre manifestazioni del sole nella giornata: est –sud- ovest.

Nella tradizione popolare era uso sistemare i Re Magi, statuine nel tipico abbigliamento orientale, con cammelli e cavalli, lontano dalla grotta e farli avanzare durante il periodo natalizio fino a giungere presso la Sacra Famiglia nel giorno della Epifania, festa della “Manifestazione”

LA PORTATRICE D’ACQUA

L’acqua, elemento fondamentale per la vita biologica e simbolo della rinascita spirituale. L’uso dell’acqua presso le antiche culture è base dei riti di purificazione ma nel nuovo testamento assume una funzione salvatrice. L’acqua del battesimo porta ad una nuova nascita e quale nascita maggiormente simbolica per l’uomo vi può essere se non quella di Gesù?

Il “Signore dell’acqua della vita” si fa riconoscere dalla Samaritana al pozzo che, per i nomadi del deserto, é struttura apportatrice di gioia.

Nel presepe la figura della donna al pozzo o che porta la giara d’acqua rappresenta l’offerta al Bambinello di qualcosa di prezioso per la vita umana e, nel contempo, simboleggia la nuova vita portata da Gesù

La giara è segno della condivisione comunitaria dei beni dato che, nelle prime comunità, si conservavano in giare o anfore le provviste usate per i pasti collettivi.

a cura di Francesca Marini

 

Il tema del Presepe dell’anno scorso:

ACQUA E FARINA NELLA VITA DELL’UOMO”

A CURA DI FRANCESCA MARINI – esperta di storia del territorio

Il mulino di Belpiano si erge ad esempio di un corretto rapporto tra uomo e territorio. L’antica torre in pietra, con un unico camino centrale, angolato verso il fondo raccoglie e convoglia l’acqua guidandola al servizio del lavoro umano.

La turbina, ruotando, mette in moto la macina nella casa del mulino.

I chicchi  di grano scendono nella tramoggia e si trasformano in farina.

Il lavoro incessante del mugnaio segue il ritmo delle stagioni e del tempo: castagne in autunno e grani in estate.

Non vi è fretta nella casa del mulino: l’acqua scende e aiuta l’uomo a ottenere quel bene prezioso per la vita e la società.

Tanti sacchi caricati sui muli, giunti lungo il sentiero o un unico sacchetto ritirato conoscendone il valore, stabiliscono e raccontano d’incontri, di dialoghi, di  rapporti tra individui consci della preziosità della vita e della costante ripetitività del gesto.

L’acqua, la farina e quindi il pane da spezzare come segno di condivisione.

Il tempo, lo spazio, la natura e i suoi ritmi come certezza di rinascere ogni anno nella speranza di un prospero raccolto, trasformato in farina.

Pubblicato da: | Pubblicato il: 3 settembre 2014

Perchè Belpiano.it

Questo sito nasce per volontà mia e di Mario, mio marito, viviamo, io da sempre, qui a Belpiano, piccolo bel paese del nostro ricco entroterra ligure. Paese che fa parte del Comune di Borzonasca i cui nuclei abitati sono molto sparsi e che indicativamente fino agli anni ’50 del secolo scorso si chiamava Porcile. Amiamo vivere qui e trasmettere a Voi le nostre notizie su Belpiano, sul nostro territorio anche comunale,  su ciò che può interessare al di fuori dei nostri confini. Speriamo sia apprezzato questo nostro lavoro e sforzo, seppure possa sembrare limitato. E’ un inizio, sarà implementato anche da tutti coloro che vorranno collaborare in forma attiva con noi per migliorarlo e renderlo sempre più completo ed utile per tutti. Può essere anzi l’inizio per approfondire ricerche ed aiutare noi stessi a conoscerlo meglio, apprezzarlo e scoprirne insieme tanti altri aspetti, angoli, curiosità, storia, foto del nostro passato ecc………guardando con fiducia insieme al nostro futuro.

Grazie a tutti coloro che già in questa fase hanno collaborato con noi e offerto la loro disponibilità.

Pubblicato da: | Pubblicato il: 3 settembre 2014

PRANZO SOCIALE 2014 DEL CONSORZIO “BELPIANO-ACERO POGGIO”

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ALCUNE FOTO DELLA PRIMA FESTA SOCIALE 2013

 

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L’AREA DI ACCESSO A BELPIANO A CURA DEI SOCI DEL CONSORZIO

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Pubblicato da: | Pubblicato il: 12 agosto 2014

Perchè Belpiano.it?

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Foto Ricordo di Belpiano/porcile anni ’40

1-IMG_5294 il nostro Monte Cucco

Questo sito nasce per volontà mia e di Mario, mio marito, viviamo, io da sempre, qui a Belpiano, piccolo bel paese del nostro ricco entroterra ligure. Paese che fa parte del Comune di Borzonasca i cui nuclei abitati sono molto sparsi e che indicativamente fino agli anni ’50 del secolo scorso si chiamava Porcile. Amiamo vivere qui e trasmettere a Voi le nostre notizie su Belpiano, sul nostro territorio anche comunale,  su ciò che può interessare al di fuori dei nostri confini. Speriamo sia apprezzato questo nostro lavoro e sforzo, seppure possa sembrare limitato. E’ un inizio, sarà implementato anche da tutti coloro che vorranno collaborare in forma attiva con noi per migliorarlo e renderlo sempre più completo ed utile per tutti. Può essere anzi l’inizio per approfondire ricerche ed aiutare noi stessi a conoscerlo meglio, apprezzarlo e scoprirne insieme tanti altri aspetti, angoli, curiosità, storia, foto del nostro passato ecc………guardando con fiducia insieme al nostro futuro.

Belpiano – Porcile -le Castagne – Il Castagno – L’Erbu du Pan – Il Mulino

Appunti di Duilio Citi:

Dopo una breve premessa sul perchè la gente lo chiama l’erbu, sul ciclo di lavorazione dalla pianta alla farina, sul fatto che Belpiano prima era Porcile e che di solito questi toponimi indicano castagneti dove venivano fatti pascolare i maiali (da lì i funghi porcini che prendono il nome dai porci che li mangiavano), ed altre amenità, indicherei i documenti che testimoniano la storia più che millenaria della coltivazione del castagno nelle nostre zone. La storia del territorio per quel che riguarda la coltivazione del castagno: dai documenti più antichi a quelli più recenti.

Esempio: nella donazione fatta da Carlo Magno al monastero di Bobbio, nel 774,  si parla di un grande castagneto a Caregli.  Oppure, in un altro doc. di Bobbio, dell’ 862 c’è scritto: “In Comorga e Scaona (…) castaneis modia XX (…) etc.” che vuol dire che da Carasco venivano mandati al monastero circa 175 litri di castagne secche all’anno. “in Carelio e Cerredo (…) castaneis modium I, (…) castaneis modia III” che vuol dire che dal territorio di Caregli e di Mezzanego venivano mandati al monastero 35 litri di castagne all’anno. Le località citate sono tante………………..